Stagione Balneare: le regole per i bagnanti – Spiaggia libera “Addio?”

Bye Bye Beach!?

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Cosa succederà dal prossimo 29 maggio

Un estratto delle “linee guida” della Regione Marche per la parte che interessa noi “bagnanti”.

Accesso allo stabilimento

E’ fondamentale che gli accessi allo stabilimento avvengano in modo ordinato, in modo da prevenire  assembramenti. Per i clienti che si presentino per la prima volta, o i clienti giornalieri, che pertanto devono recarsi alla reception per espletare le procedure di check-in, è auspicabile una pianificazione degli accessi, possibilmente per fasce orarie, favorendo la prenotazione attraverso modalità informatica in modo da acquisire tutta la documentazione necessaria in via preventiva e rendere pertanto le procedure di check-in più spedite. La registrazione dell’arrivo dei clienti con data e ora è funzionale anche al fine di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi;

La regolamentazione degli accessi e degli spostamenti sulle spiagge e negli arenili deve essere predisposta e attuata anche attraverso percorsi dedicati e attraverso la disposizione delle attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento sociale di almeno 1 m tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Il personale addetto alla reception e all’accompagnamento dei clienti dovrà essere dotato di dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni di lavoro che limitino il contatto con droplets e aerosol (es. mascherine o schermature facciali) e dovrà fornire ai clienti in arrivo tutte le informazioni relative alle disposizioni e ai comportamenti da rispettare all’interno dello stabilimento per prevenire e controllare i rischi.

Per ottimizzare i flussi dei clienti e garantire il pieno utilizzo dello stabilimento, la Regione favorisce l’utilizzo di sistemi software innovativi che consentano modalità di “sharing”, consentendo l’utilizzo degli ombrelloni e delle attrezzature a più clienti a turno, evitando periodi di inutilizzo. Naturalmente ad ogni cambio di cliente l’ombrellone e le relative attrezzature dovranno essere sottoposti a procedure di sanificazione.

La distanza tra gli ombrelloni

Al fine di garantire il corretto distanziamento sociale all’interno dello stabilimento balneare, le distanze degli ombrelloni posizionati sulla spiaggia sono modificate come segue:

attualmente il regolamento Regionale n.2/2004 art.4 lett. f) stabilisce le distanze minime tra le file degli ombrelloni in mt. 3 e fra gli ombrelloni della stessa fila in mt. 2.30 per la stagione 2020 le distanze vengono aumentate a 5 mt tra le file e a 4,50 mt tra gli ombrelloni.

In caso di utilizzo di altri sistemi di ombreggio andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni; la misura minima di 1 metro va garantita come distanza minima tra la proiezione di un sistema di ombreggio e l’altro.

Le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone quali sdraio, seggiola, lettino etc.. potranno essere fornite in quantità limitata atta a garantire il distanziamento con le attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 2 metri. Le distanze  interpersonali  sono  derogate  per  i  soli membri  del  medesimo  nucleo  familiare.

Attività ludico-sportiva

Le attività ludico sportive quali beach volley, calcetto, bocce ping- pong, biliardino etc.., le aree gioco per bambini, le vasche idromassaggio, le piscine che non consentono il prescritto distanziamento sociale e possono dar luogo ad assembramenti sono vietate.

In particolare per le piscine, nel caso si ritenga di poterle utilizzare, considerato che concentrazioni di cloro libero comprese fra 1,00 e 1,5 mg/ nell’acqua delle piscine dovrebbero essere in grado  di  prevenire  la  diffusione  della  COVID-19, e  che l’evaporazione  dell’acqua clorata potrebbe inoltre, almeno a breve distanza dalla superficie, limitare il rischio di propagazione di una carica virale infettante per propagazione tramite le vie aeree, oltre al rispetto di tutte le norme sanitarie esistenti ed eventualmente integrate per l’emergenza, si prescrive la massima attenzione per:

Sono altresì vietate aree comuni di gioco (gioco a carte) o destinate al pranzo al sacco dei bagnanti.Accesso all’area di balneazione

Anche l’attività di balneazione deve rispettare le regole relative al distanziamento sociale senza mai derogare alle distanze consentite. I bagnini di salvataggio dovranno vigilare attentamente il rispetto delle prescrizioni.

Anche nella fase di accesso al mare dovrà essere prevista, ove necessario, una regolamentazione degli accessi in modo da mantenere sempre il distanziamento prescritto.

Comportamenti igienico-sanitari da adottare da parte dei bagnanti

Obbligo di non accedere all’area turistico-ricreativa di balneazione in caso di provvedimento di quarantena, in presenza di sintomi influenzali o di temperatura corporea superiore ai 37,5°C, o se si proviene da aree di focolai epidemici;

Obbligo di distanziamento sociale di almeno 1 metro, nel corso di ogni permanenza e attività sull’arenile e scogliere, e nel corso della balneazione;

Coloro che passeggiano lungo la battigia dovranno avere cura di osservare le misure di distanziamento sociale;

Rispetto del distanziamento sociale in ogni circostanza, anche durante l’utilizzo di docce e servizi igienici;

Limitazione del contatto con sabbia, scogli e terreno, attraverso l’utilizzo di lettini, sdraie, teli; Lavaggio dei teli frequenti, almeno a 60°C;

Misure di igiene personale, curando in particolare la pulizia e disinfezione delle mani dei bambini entrati in contatto con la sabbia;

Obbligo di doccia immediatamente dopo la balneazione, utilizzando saponi ecocompatibili per la pulizia di mani e viso;

Starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie e limitando il rilascio di escreti in acqua (in nessun caso in acque basse e in prossimità della battigia);

Controllo da parte dei genitori del rispetto delle norme comportamentali da parte dei bambini, in quanto soggetti a maggior rischio di venire in contatto con la sabbia, portando poi le mani in bocca.

SPIAGGE LIBERE

Per le spiagge libere si considera necessaria la identificazione di soggetti che a livello territoriale ( comuni, forze dell’ordine, capitaneria, Protezione civile) possano garantire l’adozione di misure di mitigazione di rischio analoghe a quelle previste per gli operatori/gestori degli stabilimenti, inclusi, in particolare, la regolamentazione degli accessi, l’informativa e il rispetto delle misure di mitigazione di rischio da parte dei bagnanti, le procedure di pulizia e sanificazione delle attrezzature comuni, come i servizi igienici, la vigilanza sul rispetto delle misure da parte di fruitori delle spiagge.

Ove possibile dovrebbe essere favorito l’accesso alla spiaggia su prenotazione (anche in turnazioni mediante applicativi informatici), in modo da prevenire assembramenti. Qualora non sussistano le risorse o le condizioni per garantire le misure di mitigazione di rischio nelle aree di balneazione di libero accesso, in particolare per quanto riguarda il distanziamento sociale, nell’attuale scenario di rischio, si raccomanda l’interdizione delle stesse aree.

sotto puoi scaricare  le linee guida della regione-spiagge-coronavirus  (puoi scaricare il documento completo)