Per la struttura di emergenza sanitaria si pensi al Nuovo Tambroni-Il Palaindoor allo Sport!

Palaindoor Ancona

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 Lasciamo il Palaindoor allo sport .

Il nuovo Tambroni – struttura mai utilizzata di Via La Cupa (ANCONA)

Leggere dell’ipotesi che sembra essere stata presa in seria considerazione dai vertici Regionali e della Protezione Civile circa la localizzazione di una struttura emergenziale al Palaindoor di “Via della Montagnola” di Ancona, oltre che a vederci perplessi sui numeri (12 MLN di Euro)  ci sollecita a dover segnalare una soluzione alternativa che potrebbe essere realizzata con maggiore speditezza e minor impatto.

Il Nuovo Tambroni – realizzato dall’INRCA e mai utilizzato

Mi riferisco al “Nuovo Tambroni” struttura nata per ospitare una RSA,  completata ma che per complesse vicende, mai ha preso a funzionare e da tempo è  abbandonata a se stessa e finita nel dimenticatoio.

Costata complessivamente 8 Milioni di euro circa, molto meno dei 12 milioni di euro di stanziamento di cui ho letto per la nuova struttura emergenziale,  potrebbe essere messa nelle condizioni di funzionare molto velocemente. Dentro è in parte arredata, ma la questione rilevante è che nacque proprio per svolgere un servizio sanitario.

Trasformare in maniera pregiudizievole il PALAINDOOR  seppure di fronte ad una situazione emergenziale come quella attuale, senza aver valutato alternative praticabili, conseguenze future , costi per un eventuale ripristino al termine di questo periodo di una struttura temporanea, significa trascurare alternative plurime praticabili con minori conseguenze.

Quella di utilizzare risorse cospicue , volte a  recuperare all’uso una struttura come quella del “NUOVO TAMBRONI” , potrebbe essere la soluzione a due problemi : emergenza e recupero di una triste incompiuta.


    

2 thoughts on “Per la struttura di emergenza sanitaria si pensi al Nuovo Tambroni-Il Palaindoor allo Sport!

    1. Il post ha suscitato molte altre segnalazioni di luoghi ritenuti alternativi. Anche a me sembra che dare valore alla struttura di Via La Cupa , oltre ad essere una sanatoria doverosa per uno scempio che dura da ormai troppo tempo, sia possibile senza un eccessivo impegno economico. Vedremo se queste sollecitazioni serviranno a qualcosa. L’altro aspetto fondamentale del ragionamento è quello di voler trasformare una struttura di eccellenza per la città , ma che è tale anche a livello nazionale. Tantissimi contenitori dismessi e vogliamo rovinare uno dei pochi “gioielli” della nostra città! Mi sembra assurdo

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